Immagine di Vienna

Vienna 2020: Freud e l’anima di Vienna

Se è vero che un viaggio inizia prima di tutto nella mente ed è quello che in questi ultimi tempi abbiamo imparato a fare, è proprio con la mente che vogliamo portarvi alla scoperta di una delle capitali più belle del mondo, Vienna. Nella sua cultura, nella sua tradizione e nelle sue innumerevoli curiosità.

E proprio perché viaggiare con la mente ed i sogni e cercare di realizzare i vostri è da sempre il mestiere delle nostre Agenzie di viaggio e di Going vi portiamo oggi alla scoperta di un sogno che cambia tutto. Sognato da uno dei più grandi pensatori del XX secolo.

Che bella coincidenza, che nel 2020 Vienna festeggi il 120º anniversario dell’Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, ovvero la nascita della psicoanalisi. Ma c’è molto altro. Nel 2020 Vienna si immerge nell’anima dei viennesi e ce ne offre un intimo sguardo. Perché Freud stesso è e rimane una parte viva del passato viennese, ma anche del presente e del futuro della città.

La sua storia

Sigmund Freud (6/5/1856 – 23/9/1939) era un archeologo della psiche. Il “ricercatore dell’anima” e “superstar della psicoanalisi” ha trascorso la maggior parte della sua vita a Vienna. Esattamente nel 9º distretto, in Berggasse 19. Lo studio che aveva a questo indirizzo è stato perno e fulcro della sua vita. È proprio qui che elaborò le sue più importanti teorie e che faceva stendere sul suo famoso lettino gli alti esponenti della società viennese. I successi dei suoi trattamenti e i suoi saggi scientifici lo resero famoso molto al di là dei confini nazionali.

I suoi luoghi

L’Università di Vienna celebrò successivamente questo grande uomo di scienza con un busto, che ancora oggi si trova nel porticato. Quando lo stacanovista Freud si concedeva una pausa, andava volentieri a passeggiare nell’attuale Parco di Sigmund Freud, davanti alla Chiesa votiva oppure, in estate, si recava di sera al vicino Café Landtmann e, in inverno, al Café Central in Herrengasse.

La “Freud-mania” prese piede già quando lui era in vita, e non è mai finita. Fino ai giorni nostri. Perché Sigmund Freud coniò, come nessun altro, una nuova e rivoluzionaria immagine dell’uomo. Anche la sua immagine della donna differisce da quella dei suoi contemporanei. Nella vita di Freud sono le donne le protagoniste. Erano le sue mentori, le sue promotrici, le sue pazienti e le sue seguaci. La donna in assoluto più importante nella vita di Freud fu, fino alla fine, sua figlia Anna Freud. Lei seguì le orme paterne, portò avanti le sue teorie e lo accompagnò nel suo ultimo viaggio da Vienna a Londra. Mentre la fama internazionale di Freud continuava a crescere, i nazionalsocialisti bruciavano i suoi libri. A 82 anni, nel 1938 fu costretto a lasciare la sua amata Vienna. Fuggì a Londra, e appena un anno dopo, in esilio, si fece togliere la vita con un’overdose di morfina, con l’aiuto del suo medico curante, a causa di un carcinoma incurabile.

Il suo ricordo nel passato e nel presente

Il suo ricordo è ancora oggi mantenuto vivo in Berggasse 19. Qui infatti si trova il luogo “freudiano” più importante della città. È il luogo in cui Freud “operò” per ben 47 anni. Dal 1971 nel suo ex studio è nato il Museo di Sigmund Freud. In questi locali fu redatta la maggior parte dei suoi scritti, si tenevano le riunioni del mercoledì e fumava i suoi famigerati sigari. Grazie a Marie Bonaparte, che fu per anni amica e confidente di Freud, nella sua fuga lui riuscì a portare a Londra tutto il suo mobilio. Non è più possibile ammirare il divano di Freud a Vienna, ma da fine agosto 2020 si può passeggiare nelle sue stanze private, recentemente ristrutturate, seguendo le sue tracce. Questi spazi vengono per la prima volta aperti al pubblico. Inoltre, non lontano dalla Berggasse, è possibile visitare il Viktor Frankl Museum che illustra l’opera di Viktor Frankl, conosciuto già da Freud e Adler, e divenuto poi famoso neurologo e psichiatra.

Freud non fu solo uno straordinario scienziato. È stato fonte di ispirazione, musa, e ha segnato come nessun altro gli ambiti dell’arte. Anche gli odierni artisti trovano ispirazione in Freud, primo tra tutti lo street artist viennese Nychos, che con un murale sul canale del Danubio presso Spittelau ha realizzato un monumento moderno dedicato al suo personaggio.

Sulla Bellevuehöhe, nel 19º distretto, al tempo c’era l’Hotel Schloss Bellevue, destinazione estiva molto amata dai viennesi, e dalla famiglia Freud. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1895 Freud fece qui il sogno che determinò tutto, che lo portò all’Interpretazione dei sogni, segnando la nascita della psicoanalisi. Nel 2020 la pubblicazione della principale opera di Freud, che trova ancora oggi validità, compie 120 anni. Ancora oggi sul prato Bellevuewiese, come dice il nome stesso, si gode di una delle più belle viste della città.

Collage di varie immagini di Vienna

Freud e l’anima di Vienna

Con le sue analisi, Freud scoprì lo sconosciuto. Ha guardato nel profondo degli abissi, laddove c’è il marciume, la malinconia, la sofferenza che erano e sono ancora tipicamente viennesi. E questa parte dell’anima viennese si può ancora oggi incontrare nel carattere multisfaccettato della città. Come ad esempio il becchino che accompagna le anime viennesi nel loro luogo di eterno riposo, al cimitero. Oppure l’anima di Vienna si può sentire a un concerto di canzoni viennesi, piene di malinconia e umorismo nero. Anche il famoso atteggiamento “irritato” dei viennesi, per questo conosciuti ben oltre i confini cittadini e la “mania dei titoli” - spesso oggetto di umorismo - dei viennesi sono parte integrante dell’anima della città. Il “ricercatore dell’anima” Freud avrebbe dunque il suo bel daffare anche con i viennesi del XXI secolo.

Freud, anche in TV?

Certo! Anche il servizio online in streaming di Netflix nel 2020 celebra il fondatore della psicoanalisi. Ad aprile è previsto l’inizio della nuova serie “Freud”, online. Le otto puntate da 45 minuti, prodotte dalla viennese SATEL e Bavaria Fiction per ORF e Netflix, rappresentano gli anni giovanili di Sigmund Freud, che lo vedono implicato in una micidiale congiura. Il regista e sceneggiatore austriaco Marvin Kren commenta: “Vorrei mostrare un Freud che non conosciamo e non abbiamo mai visto, un uomo alla ricerca di riconoscimento, conteso tra due donne, tra ragione e istinto”. Il giallo-thriller ci accompagna in un viaggio emozionante nella Vienna di fine secolo. Su Netflix la serie verrà trasmessa in 30 lingue in circa 148 milioni di case in tutto il mondo.

Freud è dunque una parte ancora viva e pulsante di Vienna. E lo sarà anche in futuro.

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Scopri di più

Luoghi e molto altro da scoprire

www.vienna.info

MUSEO DI SIGMUND FREUD

9º distretto, Berggasse 19

Lun-Dom 10-18

www.freud-museum.at

Good to know: il Museo di Sigmund Freud viene riaperto a maggio 2020 dopo un anno di lavori di ristrutturazione.

PARCO DI SIGMUND FREUD

9º distretto, Universitätsstraße 6

UNIVERSITÀ PRIVATA SIGMUND FREUD

2º distretto, Freudplatz 1

www.sfu.ac.at

CAFÉ LANDTMANN

1º distretto, Universitätsring 4

Lun-Dom 7:30-00

www.landtmann.at

Good to know: Anna von Lieben, di cui Freud ci parla come caso Cecilia M., abitava allora nel piano nobile del Palazzo Lieben-Auspitz, proprio di fronte al Café Landtmann.

CAFÉ CENTRAL

1º distretto, Herrengasse 14

Lun-Sab 7:30-22

Dom 10-22

www.cafecentral.wien

UNIVERSITÀ DI VIENNA

1º distretto, Universitätsring 1

Lun-Ven 9-22

Sab 10-18

www.univie.ac.at

Good to know: il loggiato dell’Università di Vienna ospita dal 1955 un busto di Sigmund Freud. La data sotto riportata (1885-1934) si riferisce alla sua attività di insegnamento, non alla durata della sua vita.

VIKTOR FRANKL MUSEUM

9º distretto, Mariannengasse 1/15

Lun, Ven, Sab 13-18

www.franklzentrum.org

PRATO BELLEVUEWIESE

19º distretto, Himmelstraße 115

Good to know: ancora oggi dal prato Bellevuewiese si gode una magnifica vista su Vienna. Una lapide commemorativa ricorda qui il sogno decisamente più famoso della storia.

LA SERIE NETFLIX “FREUD”

www.netflix.com Good to know: al 70º Festival di Berlino, a febbraio 2020, la serie festeggia la prima e da aprile 2020 sarà disponibile su Netflix.